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Termosmart vs Valvole termostatiche

Le valvole termostatiche sono regolatori da usare in sostituzione della manopola normalmente presente sul termosifone, alla quale assomigliano vagamente.

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Valvole termostatiche Elettrovalvola e valvola termostatica

La vecchia manopola (rubinetto) regola il flusso d'acqua del termosifone in modo statico, slegato dalle esigenze del momento. In sostanza può ridurre - per esempio del 50% - la capacità scaldante, ma la richiesta di calore varia continuamente e il rubinetto non si adatta a queste variazioni: un termosifone regolato bene quando la stanza è inondata dal sole, scalda troppo poco quando il sole è assente.

La valvola termostatica è un passo avanti: regola il flusso d'acqua in base alla temperatura dell'ambiente; contiene un materiale simile alla cera che, quando si scalda, aumenta di volume e riduce l'afflusso d'aqua, riducendo così l'apporto di calore. Una manopola numerata da 1 a 5 permette di regolare approssimativamente la temperatura desiderata.

Il principio di funzionamento è solido, anche se poco preciso: essendo la valvola montata sul termosifone, risulta troppo sensibile alla temperatura dello stesso e poco sensibile alla reale temperatura dell'ambiente. Esiste la possibilità di spostare la sonda fuori dal corpo della valvola, ma è scarsamente utilizzata.

La testina termostatica deve essere di buona fattura, altrimenti prestazioni e affidabilità risultano povere. Le valvole termostatiche possono essere usate solo sui radiatori ad acqua - rimangono perciò esclusi i ventilconvettori (dove si potrebbe usare un termostato) e altri tipi di corpi scaldanti.

Il limite più grande delle valvole termostatiche è che non dispongono di un timer; è impossibile avere temperature diverse in ore diverse del giorno, a meno di non regolare continuamente la manopola. Non si può scaldare un ambiente fuori dagli orari impostati per la caldaia e, viceversa, negli orari di funzionamento della caldaia gli ambienti vengono scaldati comunque. In sostanza, non esiste una vera separazione degli ambienti - questo è importante nei condomini, dove tutti gli ambienti rimangono legati agli orari di accensione della caldaia condominiale. Con buona pace dell'autonomia e del risparmio.

Il sistema Termosmart è ancora un ulteriore, enorme passo in avanti. Il flusso d'acqua è regolato da un'elettrovalvola, comandata da un insieme hardware e software:

elettrovalvola3

La temperatura ambiente viene misurata a una certa distanza dal termosifone, e risulta quindi molto più precisa - anche nei casi in cui il termosifone è racchiuso da qualche contenitore. Ogni ambiente ha una temporizzazione autonoma, nella quale non si specifica semplicemente "acceso" o "spento", ma le temperature volute in ogni istante. La regolazione della temperatura non avviene banalmente sulla base della temperatura ambiente, ma tenendo conto di altri parametri tra cui la temperatura ambientale esterna. Questo è possibile perché il sistema Termosmart gestisce i corpi scaldanti uno per uno, ma con un'intelligenza centrale.


Sovente si abbinano le valvole termostatiche ai ripartitori di calore, per eseguire la contabilizzazione dei consumi (e la relativa tariffazione). E' difficile pensare a un sistema peggiore: l'unico vantaggio è la relativa semplicità d'installazione (relativa perché un lavoro eseguito a regola d'arte richiede il distacco del radiatore dal muro, operazione non particolarmente semplice). Il sistema è pessimo per diversi motivi, a cominciare con la scarsa precisione della misura delle temperature, per proseguire con la facilità di manomissione (volontaria o meno), l'uso di pile costose e inquinanti, e l'impiego di onde radio dannose e inaffidabili. Il consumo d'energia dovrebbe essere desunto dalla differenza di temperatura tra il termosifone e l'ambiente, e la capacità scaldante del termosifone. Ma la lettura delle temperature è approssimativa (per convincersi, basta mettere una candela accesa davanti al ripartitore di calore) - e sulla base di misure così incerte, si fanno tariffazioni di migliaia di euro l'anno. Ancora, manca quasi sempre una diagnostica dei guasti, che non possono essere rilevati.

La contabilizzazione di Termosmart è più precisa, più affidabile, non è manomettibile, dispone del rilevamento automatico di guasti, non usa pile inquinanti, non usa onde radio nocive e inaffidabili.

Questa tabella riassume le differenze tra valvole termostatiche e sistema Termosmart:

Regolazione del corpo scaldante
Elemento ↓ Valvola termostatica ↓ Termosmart ↓
Principio di funzionamento Meccanico / passivo Elettronico / attivo
Precisione Scarsa Elevata
Cronotermostato Assente Integrato
Affidabilità Medio-alta Alta
Rilevamento guasti Assente Integrato
Lettura dati statistici Assente Possibile
Algoritmo intelligente Assente Presente
Semplicità d'installazione Alta Media
Costo d'installazione Medio basso Medio
Costo d'esercizio Assente Assente
Impatto visivo Solitamente sgradevole Neutro

Contabilizzazione con ripartitore
Elemento ↓ Termostatica + ripartitore ↓ Termosmart ↓
Precisione Bassa Medio-alta
Affidabilità Alta Alta
Rilevamento guasti Assente Presente
Lettura e interpretazione dati di consumo Bassa Alta
Semplicità d'installazione Media Media
Costo d'installazione Medio Medio
Costo d'esercizio Medio Assente
Estetica (impatto visivo) Solitamente sgradevole Neutro


L'estetica delle valvole ed eventuale ripartitore non dovrebbe essere sottovalutata, dato che i termosifoni sono in vista e lo rimarrano sempre. Una raccolta di immagini tratte da Internet mostra alcuni casi particolarmente brutti ma emblematici: le valvole termostatiche e ancor di più quelle wireless sono infatti abbastanza ingombranti.

Nota: i dati riportati per le valvole termostatiche e i ripartitori di calore si riferiscono a una media statistica, non al singolo caso.

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